BUTERA – Una riflessione sull'umanità di san Francesco, sul silenzio di Dio e sul significato autentico della libertà ha caratterizzato la presentazione del romanzo L'eresia di Francesco di don Cosimo Schena, sacerdote della Diocesi di Brindisi. L'incontro si è svolto lunedì 29 giugno 2026 presso la Chiesa Maria Santissima delle Grazie, nell'ambito della Novena in onore della Madonna delle Grazie.
Ad aprire l'evento è stata l'assessore alla Cultura del Comune di Butera, dott.ssa Giovanna Donzella, che ha definito il volume «un'opera dal titolo insolito e dal contenuto altrettanto particolare», capace di offrire una lettura nuova della figura di san Francesco, non solo come santo, ma come uomo segnato da fragilità, dubbi e da un intenso percorso interiore.
Nel suo intervento, l'assessore ha evidenziato come il romanzo affronti tematiche di grande attualità, dal difficile rapporto tra Francesco e il padre fino all'esperienza del silenzio di Dio. Richiamando uno dei passaggi più significativi del libro, ha osservato come ciascuno possa trovarsi, almeno una volta nella vita, a vivere un momento in cui la preghiera sembra non trovare risposta e nasce spontanea la domanda: «Dove sei, Signore?».
Particolarmente emozionato per il ritorno a Butera, don Cosimo Schena ha raccontato la genesi del romanzo, spiegando di aver voluto presentare san Francesco come «uno di noi», un uomo che ha conosciuto paure, sofferenze e incertezze prima di diventare il santo che tutti conoscono. Un messaggio che invita a riscoprire la propria umanità come autentica via verso la santità.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della libertà. Secondo l'autore, essere liberi non significa fare tutto ciò che si desidera, ma imparare a dare valore alla propria vita e a rispettare quella degli altri. Da questa riflessione è nato anche un approfondimento sul significato dell'amore, spesso confuso con il possesso o con l'idea che ci si costruisce della persona amata. Il vero amore, ha spiegato, lascia invece spazio alla libertà dell'altro, senza pretendere di controllarne ogni scelta.
Don Cosimo ha poi richiamato l'importanza dell'ascolto reciproco, auspicando una società più capace di dare voce ai giovani e di costruire relazioni autentiche. Al centro della riflessione anche il valore del silenzio, spesso evitato perché costringe l'uomo a confrontarsi con sé stesso. «Quando finalmente ci fermiamo – ha spiegato – ci accorgiamo di ciò che davvero accade dentro di noi», ricordando come il mondo contemporaneo tenda invece a mettere l'uomo al centro, pretendendo perfino da Dio risposte immediate.
Nel finale dell'incontro, il sacerdote ha raccontato un episodio della vita di san Francesco consegnando alla comunità un insegnamento che, secondo l'autore, invita ancora oggi ad affidarsi con maggiore fiducia alla volontà divina, abbandonando ciò che allontana da Dio e riscoprendo il coraggio del cambiamento.
La presentazione si è conclusa con un momento di dialogo con il pubblico, che ha seguito con attenzione gli interventi e ha avuto l'opportunità di confrontarsi con l'autore sui temi affrontati nel romanzo, in un clima di partecipazione e riflessione.

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