Referendum 2026, prevale il “No”: affluenza contenuta e voto chiaro

BUTERA – Si è concluso lo scrutinio nel comune di Butera per il referendum del 22 e 23 marzo 2026 sulla giustizia, restituendo un quadro complessivo netto: è il “No” a prevalere con un margine significativo.

Referendum Giustizia 2026, l'affluenza aggiornata: alle 19 sale al 39% |  L'Espresso

Il risultato finale

Dai dati ufficiali emerge un esito piuttosto chiaro:

  • NO: 802 voti
  • SÌ: 705 voti
  • Totale voti validi: 1.507

In termini percentuali, il “No” si attesta intorno al 53,2%, mentre il “Sì” si ferma al 46,8%. Una differenza non ampia, ma comunque sufficiente a delineare una posizione prevalente dell’elettorato buterese.

Affluenza e regolarità del voto

Sono stati complessivamente 1.516 i votanti, con numeri molto contenuti per quanto riguarda le schede non valide:

  • 2 bianche
  • 7 nulle
  • nessuna contestata

Un dato che conferma la regolarità delle operazioni e una partecipazione ordinata.

Un voto distribuito ma con tendenza chiara

Analizzando le singole sezioni emerge un certo equilibrio, con alcune aree in cui il “Sì” riesce a prevalere. Tuttavia, nella maggioranza delle sezioni è il “No” a imporsi, determinando così il risultato finale.

Il confronto con il dato nazionale (ore 19:00)

A livello nazionale, alle ore 19:00 del 22 marzo, l’affluenza si è mantenuta su livelli piuttosto contenuti, confermando una partecipazione non elevata degli elettori.

Il voto espresso a Butera rappresenta dunque un segnale significativo: una comunità che ha partecipato senza particolari tensioni e che, nel complesso, si è orientata verso il rifiuto della proposta referendaria.

Un dato che ora si aggiunge al mosaico nazionale, in attesa dei risultati complessivi definitivi.

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