Inaugurazione e benedizione delle tele di S. Carlo Acutis e S. Piergiorgio Frassati

 

È stata una giornata intensa e carica di significato quella vissuta ieri a Butera, in occasione del convegno promosso dalla Confraternita di San Giuseppe di Butera. Un appuntamento che ha saputo coniugare spiritualità, arte e solidarietà, lasciando un segno profondo nella comunità.

Al centro dell’incontro due suggestive tele realizzate dall’artista Marco Leto, dedicate rispettivamente a Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, due figure molto amate del cattolicesimo contemporaneo. Le opere sono state il punto di partenza per una riflessione più ampia sul valore della testimonianza cristiana e sull’impegno dei laici nella vita della Chiesa.

Sul tema sono intervenuti diverse personalità del mondo ecclesiale e associativo: il vescovo della diocesi, Rosario Gisana; il presidente nazionale della Confederazione delle Confraternite d’Italia, Francesco Antonetti; il presidente diocesano delle confraternite, Di Venti; e la governante della confraternita buterese, Pina Lo Bartolo. A coordinare gli interventi è stata la dottoressa Paola Sbirziola, che ha guidato il dibattito con equilibrio e puntualità.

La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica e con un gesto concreto di solidarietà. L’associazione U chianu, rappresentata dal presidente Nunzio Sibione, ha donato 1.500 euro a favore di una famiglia bisognosa di Niscemi.

Un ulteriore contributo di altri 1.500 euro, raccolti dalle tre parrocchie della città, è stato consegnato al vescovo per sostenere altre famiglie in difficoltà della stessa comunità.

Nei giorni precedenti, anche il Comando della Polizia Municipale di Niscemi aveva voluto dare il proprio contributo, donando a una scuola del territorio materiale di cancelleria destinato agli studenti.

Una giornata, dunque, che ha saputo unire riflessione culturale, fede e concreta vicinanza ai più fragili, confermando il ruolo attivo delle confraternite e delle associazioni locali nella vita della comunità. Una giornata che molti dei presenti hanno definito, senza esitazioni, memorabile.

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